06 DIC 2018

Storia dell’informatica: accadde oggi informatica a dicembre (Parte 2)

Come promesso, ecco la seconda parte della rubrica sulla storia dell’informatica a dicembre. Se vi siete persi la prima, dovete assolutamente rimediare!

 

10 dicembre 1994: arriva il browser Netscape 1.0

Netscape fu il primo browser grafico di successo della storia dell’informatica e la sua storia si intreccia con quella di Microsoft Internet Explorer e di Firefox – ne avevamo già parlato nella storia dell’informatica nel mese di settembre.

Fino al 1998, Netscape fu il browser più utilizzato dagli utenti di Internet, ma la situazione cambiò quando Microsoft iniziò a fornire gratuitamente Internet Explorer nei suoi sistemi operativi. Infatti, Internet Explorer aveva fatto la sua comparsa già nel 1993, ma nei primi anni di sviluppo le sue prestazioni non erano paragonabili a quelle di Netscape che sperava di entrare nel cuore degli utenti e pubblicizzare il Server Netscape. Questo fino a quando, tra il 1997 ed il 1998, Bill Gates decise di implementare i nuovi sistemi operativi Microsoft con Internet Explorer. Se inizialmente Netscape riuscì a non perdere i suoi utenti perché le sue prestazioni erano comunque migliori di quelle di Internet Explorer, alla fine la popolarità del browser firmato Microsoft diventò inarrestabile. Netscape, inoltre, cominciò ad avere sempre più problemi finanziari ed a soffrire la mancanza di un solido business model e quindi cominciò a rallentare i rilasci delle nuove versioni. Per cercare di risollevare la critica situazione di Netscape, nel 2005 si pensò di basare Netscape 8.0 sul codice di Mozilla Firefox, il browser open source che stava guadagnando terreno tra gli utenti in quegli anni. Netscape continuò a cercare di introdurre migliorie nel suo browser, a risolvere i bug che si presentavano, ma il 20 febbraio del 2008, con Netscape 9.0, uno dei primi browser della storia dell’informatica chiuse i battenti invitando gli utenti ad utilizzare Firefox o Flock (altro browser prodotto fino al 2011).

 

23 dicembre 1987: il CNR registra il primo dominio internet italiano

cnr.it“, il primo sito web con dominio italiano.

cnr.it è ancora oggi il sito web del CNR, il Consiglio Nazionale delle Ricerche. Attraverso l’Istituto di Informatica e Telematica di Pisa, fin dal lontano 1987, il CNR ha svolto il ruolo di registro Internet dei siti italiani che oggi sono oltre 3 milioni – e potrebbero essere molti di più se tante piccole realtà si rendessero conto dell’importanza e dei benefici di essere presenti sulla rete. 3 milioni oggi, ma poco più di 150 nel 1994. Infatti, il boom di registrazioni di domini Internet .it si ebbe tra il 1999 ed il 2000, nel periodo della new economy. Prima di quegli anni a registrare domini internet erano soltanto enti di ricerca ed università, poi fu estesa la possibilità di registrazione anche a soggetti senza partita IVA e nel 2004 quella che ogni cittadino maggiorenne potesse registrare più domini .it.

 

30 dicembre 1953: si può acquistare il primo televisore a colori

Per molti decenni il cinema e la televisione trasmettevano in bianco e nero. Nel 1939 si inizia a valutare la possibilità di trasmettere a colori per questo si adottò un metodo che prevedeva che i futuri programmi televisivi a colori dovessero essere fruibili anche sui televisori in bianco e nero ed i programmi in bianco e nero dovevano essere fruibili anche sui televisori a colori, in maniera tale che entrambe le tipologie di televisori potessero coesistere.

Cosa accadde il 30 dicembre 1953? Che negli Stati Uniti fu messo in vendita il primo televisore a colori, che però aveva un prezzo proibitivo: 1.175 $.

Già negli anni ’40 negli Stati Uniti si stava sperimentando per implementare il colore nelle trasmissioni televisive ed alla fine fu adottato lo standard di trasmissione NTSC (ossia National Television Systems Commitee). Le trasmissioni a colori partirono regolarmente nel 1954.

A partire dagli anni ’60, queste si diffusero in varie nazioni, l’Italia, invece, fu uno degli ultimi Paesi raggiunto dalle trasmissioni a colori che infatti risalgono soltanto al 1977. La RAI, tuttavia, già nel novembre del 1961 (quando nacque il secondo canale) era pronta a trasmettere a colori, ma per questioni politiche e problematiche legate agli standard europei PAL e SECAM, l’Italia dovette continuare a fruire di trasmissioni in bianco e nero.

Le immagini trasmesse dalla TV a colori utilizzano una tecnica basata sul segnale di luminanza e su quello di crominanza. Il segnale di luminanza fa sì che le immagini trasmesse contengano anche informazioni sulla luminosità di ciascun punto dell’immagine, mentre quello di crominanza contiene informazioni sul colore. Non viene utilizzata, quindi, la trasmissione basata sui tre colori fondamentali (blu, verde e rosso), questo perché, con questa tecnica, si risparmia banda e si mantiene la compatibilità con le trasmissioni in bianco e nero.

Chi si ricorda le trasmissioni in bianco e nero o qualcuno ha ancora a casa dei vecchi televisori?

 

Termina qui l’appuntamento con l’accadde oggi informatica, la rubrica che racconta la storia dell’informatica ripercorrendo l’evoluzione tecnologia ed informatica degli ultimi 100 anni. Dicembre è stato un mese più lungo del solito, ci vediamo l’anno prossimo col nuovo appuntamento di questa rubrica istruttiva e piena di ricordi! Se vi siete persi qualche appuntamento, che ne dite di rimediare con gli accadde oggi di giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre, novembre e con la prima parte di dicembre!

Redatto da Lucia D’Adamo