02 NOV 2018

Storia dell’informatica: accadde oggi informatica a novembre

Inizia ottobre e torna la rubrica sulla storia dell’informatica che ripercorre l’evoluzione tecnologica ed informatica. Vediamo cosa accadde oggi nel mondo dell’informatica a novembre.

 

3 novembre 1971: pubblicato lo “UNIX Programmer’s Manual”

Per la prima volta viene programmato lo UNIX Programmer’s Manual, la documentazione sulle distribuzioni GNU/Linux. Tuttavia per visualizzare in linea le pagine del manuale si dovette attendere la settima edizione di UNIX che uscì nel 1979.

 

9 novembre 2004: nascita di Firefox 1.0

Il 9 novembre del 2004 Mozilla Foundation lanciò Firefox 1.0. In realtà la storia di Firefox è antecedente al novembre del 2004 perché, come vi avevamo già raccontato nella storia dell’informatica di settembre, nel 2002 vide la luce Phoenix che a sua volta era sorto sulle ceneri di Netscape.

Firefox ottenne un ottimo successo e lo testimoniano i numeri: poco più di un mese dopo la sua diffusione, aveva raggiunto oltre 12 milioni di download ed aveva superato i 25 milioni a 100 giorni dal lancio. Versione dopo versione, Firefox ottenne un grande successo: nel 2009 fu il browser più utilizzato dagli utenti ed il 2009 fu l’anno in cui toccò il suo apice. Da allora, infatti, il suo successo fu eclissato da Google Chrome (la cui prima versione risale al 2008), anche se oggi può vantare di essere il secondo browser più utilizzato al mondo, se non il primo in alcuni paesi.

 

13 novembre 1990: in rete la prima pagina web della storia

Il 6 agosto 1991 Tim Berners-Lee metterà in rete il primo sito web della storia, una pagina in nero con le scritte verdi. La prima pagina pubblicata del world wide web in assoluto, però, risale al 13 novembre del 1990 ed era una spiegazione di come funzionasse un eventuale ipertesto per illustrare i progetti del CERN, realizzata da Tim Berners-Lee e Robert Cailliau.

Già nel 1989 Tim Berners-Lee iniziò a pensare ad una soluzione per rendere più immediate e semplici le comunicazioni tra i vari scienziati del CERN, invece di salvare materiali sui floppy ed identificò questa soluzione nel world wide web.

Purtroppo questa prima pagina del novembre 1990 è andata persa, questo perché l’inventore del world wide web era così impegnato a convincere la gente ad impegnarsi nel progetto della creazione del web che non pensò a salvare in qualche modo questa prima pagina web della storia. Questa prima pagina non è più disponibile, è presente, però, una versione successiva, risalente al 1992 che è quella che vi mostriamo nell’immagine seguente.

15 novembre 1971: l’Intel 4004, il primo microprocessore della storia dell’informatica

L’Intel 4004 è un microprocessore monolitico di Intel commercializzato nel 1971. Oltre ad essere il primo microprocessore della storia dell’informatica è anche il primo prodotto dalla Intel. La Intel, infatti, prima produceva soltanto chip di memoria. Intel si ritrovò a sviluppare il microprocessore 4004 in quanto commissionatogli dall’azienda giapponese produttrice di calcolatrici Busicom. Inizialmente, infatti, il 4004 doveva essere implementato soltanto nelle calcolatrici, ma accordando una riduzione del prezzo, Intel ottenne dalla Busicom la possibilità di poter commercializzare tale microchip anche in altri sistemi.

Qualche curiosità sull’Intel 4004: l’Intel 4004 è un pezzo da collezionismo. Furono prodotti varie versioni del microprocessore ed i più preziosi sono quelli in versione bianca ed in versione dorata con le tracce grigie. Nel 2004 dei collezionisti sono stati disposti a pagare addirittura 400 € su eBay per aggiudicarsi questi pezzi. Ci sono poi degli Intel 4004 sempre bianchi e dorati, ma senza tracce grigie e questi hanno una quotazione che va tra i 200 € ed i 250 €. L’Intel 4004 riporta le iniziali “F. F”, un omaggio a Federico Faggin (in realtà fu lui stesso a volerle incidere), fisico italiano, capo-progetto dell’Intel 4004.

20 novembre 1985: Microsoft commercializza Windows 1.0

Windows 1.0 è stato il primo sistema operativo con ambiente operativo multitasking (ossia la possibilità di eseguire più programmi contemporaneamente) ed interfaccia grafica. Il multitasking di Windows 1.0, tuttavia, era limitato alle applicazioni MS-DOS esistenti. Molta attenzione, invece, fu posta per creare un paradigma di interazione, un modello di esecuzione e delle API stabili che in seguito potessero essere usate per applicazioni native, per questo su Windows XP si possono ancora eseguire programmi disegnati per Windows 1.0 e si può ricompilare il loro codice sorgente, apportando le opportune modifiche, per avere un’applicazione moderna.

Windows 1.0 si lanciava attraverso MS-DOS, poteva richiamare funzioni di MS-DOS ed i programmi di interfaccia si eseguivano dai file .exe, caratteristica dei programmi MS-DOS. I file.exe di Windows, però, avevano anche un formato “new executable” (nuovo eseguibile) proprio. Solo Windows poteva elaborare questo formato e questo permetteva di caricare parti di codice e dati su richiesta. Non mancavano driver originali per Windows 1.0 per schede video, stampanti, tastiere, mouse e porte seriali. Le applicazioni potevano richiamare soltanto le API basate su questi driver. Windows 1.0 comprendeva programmi che ancora oggi sono presenti nei sistemi operativi Windows: orologio, pannello di controllo, calcolatrice, calendario, blocco note, paint, write (oggi wordpad), clipboard viewer ed il prompt dei comandi. Nonostante l’interfaccia grafica di Windows 1.0 supportasse le finestre sovrapposte, queste apparivano affiancate. Infatti le prime erano una caratteristica del Macintosh e per questo Microsoft fu costretta a non implementarle.

Windows 1.0, inizialmente, non ottenne il successo che ci si aspettava: il mercato non era ancora pronto per abbandonare l’ambiente MS-DOS a favore di quello grafico.

Anche questo mese la rubrica sulla storia dell’informatica si ferma qui. Se vi siete persi qualche capitolo, ripercorrete l’evoluzione tecnologica ed informatica leggendo cosa accadde oggi a giugno, luglio, agosto, settembre ed ottobre!

Redatto da Lucia D’Adamo

 

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