22 GEN 2019

Architetture ed estensioni delle reti informatiche

Quando si parla di reti informatiche, bisogna concentrarsi su 2 aspetti fondamentali:

  • le architetture: peer-to-peer e clienti-server;
  • le estensioni.

 

Reti peer-to-peer e reti client-server

L’architettura della rete rappresenta la struttura con la quale sono organizzate e dislocate le funzionalità della rete.

L’architettura peer-to-peer (P2P, ossia paritaria) prevede che i dispositivi in essa contenuti non abbiano una gerarchia specificata, ma siano equivalenti tra loro e svolgano tutti le stesse funzionalità. Questo significa che l’architettura peer-to-peer è caratterizzata da elevata disponibilità del servizio (ossia esso è “ridondato”). Il tipico esempio di applicazione che utilizza l’architettura P2P è il file sharing (per esempio eMule).

 

Cos'è una rete peer-to-peer

 

L’architettura client-server è caratterizzata da un dispositivo erogatore del servizio – detto servere da dispositivi che fruiscono del servizio – detti clients. Tipici esempi di architettura client-server sono i browser (clients) che accedono alle pagine web su internet (server).

Cos'è una rete client-server

L’estensione delle reti informatiche

Le reti informatiche possono assumere diverse estensioni, dipendenti dal tipo di business legate ad esse:

  • SOHO (Small Offices/Home Offices): utilizzate per piccoli uffici o postazioni casalinghe, sono caratterizzate da un’estensione geografica molto limitata;
  • LAN (Local Area Network): le LAN rappresentano aree di business medio grandi, come interi palazzi o università o campus;
  • WAN (Wide Area Network): le WAN sono le reti geograficamente più estese (anche a livello mondiale) e costituiscono la base delle comunicazioni di grandi organizzazioni (per esempio il GARR). La rete internet deve quindi essere pensata come una WAN, in quanto estesa geograficamente a livello mondiale.

 

Se volete approfondire altri aspetti relativi alle reti informatiche, non perdetevi gli articoli relativi alle tipologie ed alle topologie.

Redatto da Fabrizio Milazzo e Lucia D’Adamo